██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Intrepido
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbwmwcaIntrepido è stata una mwcqrivista di mwcgfumetti mwcwperiodica pubblicata dagli mwdaanni trenta ai mwdqnovanta dalla Casa mwdgEditrice Universo dei fratelli Alceo, mwdwCino e Domenico Del Duca. Venne pubblicata per oltre sessanta anni arrivando a superare i tremila numeri.cite-ref-0-1-0[1]
Era solo omonima del settimanale per ragazzi, mwfqmwfgL'Intrepido, edito dalla casa editrice Picco & Toselli dal 1919 al 1929.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia editoriale
La testata esordì il 23 febbraio mwig1935 e proseguì la pubblicazione fino al n. 42 del 19 dicembre 1943; dopo un'interruzione dovuta agli mwiweventi bellici, riprese le pubblicazioni con un nuovo n. 1 il 23 agosto 1945, continuando poi, ininterrottamente, fino al gennaio mwja1998 quando venne chiusa dopo 3028 numeri pubblicati.cite-ref-0-1-1[1]
Primo ciclo - Intrepido giornale (1935-1951)
Il periodico esordisce nel formato a mwkwgiornale il 23 febbraio 1935 e dal n. 15 compare sotto la testata la dicitura "Periodico settimanale d’avventure" poi cambiato in "Settimanale di avventure". Inizialmente la prima pagina è un quadro unico illustrante un avvenimento per poi, dal n. 15 del 1938 ospitare mwlastrisce a fumetti. Pubblica avventure di carattere popolare pubblicato dalla Casa Editrice Moderna dei fratelli Alceo, Domenico e Cino del Duca, interessati a valorizzare gli autori italiani e le serie a fumetti ricche di colpi di scena nella migliore tradizione ottocentesca dei mwlqfeuilleton pubblicando personaggi come Dick L’Intrepido che dà il nome alla testata. Il successo della testata costringe l’editore a stampare il giornale presso diverse tipografie. Dal 1936, ai personaggi italiani si affiancano produzioni americane come Diana (Connie) di mwlgFrank Godwin che poi scompaiono nel 1939 a seguito delle disposizioni governative che vietarono la pubblicazione di materiale americano e pertanto la testata torna a presentare solo serie di produzione italiana. Nel 1936 Alceo e Domenico fondano l’Editoriale Universo e nel 1939, chiudono la testata mwlwmwmaIl Monello facendone confluire le storie rimaste incompiute nell'Intrepido. Prima ancora, nel 1937, era avvenuta la fusione con in'altra testata, La Folgore. Nel mwmqdopoguerra Il Monello ritornerà a essere pubblicato come testata autonoma indirizzata a bambini e adolescenti.
Durante la guerra ne viene interrotta la pubblicazione dal dicembre 1943 e riprenderà nell'aprile 1945 ma distribuito solo nell'Italia meridionale e centrale per 35 numeri mentre una edizione per l'italia settentrionale esordisce ad agosto 1945 e pubblicata per 19 numeri presentando le stesse storie dell’edizione romana; la riunificazione delle due testate avviene nel dicembre 1946.
Secondo ciclo - Intrepido tascabile (1951-1963)
Col n. 45 del novembre 1951 si passa dal formato giornale a quello mwnqtascabile nel quale verrà pubblicato fino all'ottobre 1963. Le scelte editoriali si rivelano vincenti facendo arrivare la tiratura a 300.00 copie. Vengono pubblicate storie di personaggi destinati a lunga fama ideati da mwngLuigi Grecchi: mwnwBufalo Bill disegnato da mwoaCarlo Cossio, mwoqRoland Eagle disegnato da mwogFerdinando Corbella, mwowChiomadoro e mwpaForza John disegnat1 da mwpqErio Nicolò, mwpgLiberty Kid disegnato da Gaetano Albanese e mwpwAntonio Toldo poi da mwqaLina Buffolente. Pubblicate inoltre le serie mwqqmwqgArturo e Zoe (Nancy) di Ernie Bushmiller, mwqwmwraPedrito el Drito di mwrqAntonio Terenghi.
Negli mwrwanni sessanta aumentò le pagine con l'aggiunta di nuove rubriche e di nuovi personaggi: mwsaJunior sceneggiato da Luigi Grecchi e disegnato da mwsqLoredano Ugolini, mwsgArriba Gringo! e mwswMichele Strogoff disegnati da Carlo Savi, mwtaGirano di Bergevac disegnato da mwtqClario Onesti, mwtgEl Bandera disegnato da Gino Pallotti, mwtwLa dama della spada disegnato da Carlo Savi e Sergio Molino, mwuaDave Devil disegnato da mwuqRenzo Restani. Alcune serie, oltre all'avventura, comprendono risvolti sentimentali, particolarmente apprezzati dalle lettrici: mwugL'ultima riva, Lo sparviero della sierra del Sole, Luana fiore del sud, disegnate da mwuwClario Onesti. Compaiono alcune serie a fotoromanzo: mwvaLe Avventure di Tom Sawyer, mwvqLa Freccia Nera e mwvgSenza Famiglia. Si pubblica anche qualche storia senza personaggi fissi.
Dal n. 27 del 1962 la pubblicazione passò a 208 pagine e si sdoppiò in due fascicoli di identico formato venduti assieme: mwwaIntrepido con i fumetti e mwwqIntrepido mwwgVarietà che raccoglie gli altri contenuti. Dal n. 51 dello stesso anno si ritorna a unificare fumetti, rubriche e articoli nel solo mwwwIntrepido mwxaVarietà, di 160 pagine.
Terzo ciclo - Intrepido rivista (1963-1992)
Con il n. 44 dell'ottobre 1963 la pubblicazione passa al formato rivista, che permette di inserire più materiale nella pagina e che verrà mantenuto con minime variazioni fino al termine delle pubblicazioni.cite-ref-0-1-2[1] Prendono sempre più spazio le pagine dedicate allo mwywsport, in particolare al mwzacalcio ed è da questo periodo che iniziano ad essere pubblicate alcune esilaranti pubblicità, peraltro autentiche, la più nota delle quali è quella degli occhiali a raggi X, della ditta mwzqSame Govj, che avrebbero permesso la visione dei corpi nudi attraverso gli abiti. Dal n. 52 del dicembre 1963 la testata Intrepido Varietà ritorna alla denominazione Intrepido.cite-ref-4[4]
Dagli mwawanni settanta, comincia sempre più a rivolgersi a un pubblico giovane, in età mwbaadolescenziale o superiore, lasciando la fascia di età preadolescenziale a mwbqmwbgIl Monello. Nascono personaggi destinati ad avere un breve ma intenso successo, come mwbwBilly Bis, creato da Antonino Mancuso e Loredano Ugolini nel 1966, Lone Wolf, creato da mwcqLuigi Grecchi e mwcgFernando Fusco nel 1968, personaggi come Ghibli o come la serie mwdaIber o le storie umoristiche disegnate da mwdqClaudio Medaglia o da Giorgio Dall'Aglio. Sono anche gli anni in cui collaborano con la rivista notissimi giornalisti radiotelevisivi (mweaEnzo Tortora, mweqSandro Ciotti, mwegAlfredo Pigna, più tardi anche mwewGianni Vasino, mwfaBeppe Viola e mwfqBruno Pizzul) e della carta stampata (mwfgAngelo Rovelli, mwfwEnrico Crespi), oltre a uomini di spettacolo come mwgaGianni Boncompagni e mwgqFranco Nebbia).
Dal gennaio 1982 al marzo 1992 diventa Intrepido Sportcite-ref-0-1-3[1], accentuando più la commistione tra sport e fumetti, arrivando a vendere in media 700 000 copie.
Quarto ciclo - INTREPIDO Nuova Serie (1992-1998)
Nell'aprile 1992 la testata cambia formula editoriale, torna a chiamarsi Intrepido e pubblica fumetti scritti da mwiwMichelangelo La Neve, mwjaGiuseppe De Nardo, Paolo Aleandri, Vincenzo Perrone e disegnati da autori come mwjqDavide Toffolo e mwjgAlessandro Baggi con serie come mwjwSprayliz di mwkaLuca Enoch o mwkqESP di La Neve e Arduni dai temi forticite-ref-0-1-4[1] che in alcuni casi faranno subire ad alcuni autori un processo per oltraggio alla morale.cite-ref-5[5]
Dal 1994 al 1997 la testata diventa mensile e poi bimestrale presentando, accanto a nuovi autori, ristampe di classici, ma sono gli ultimi tentativi di rilanciare le vendite ormai molto basse. La testata chiuderà dopo sessantatré anni con il n. 12 del gennaio 1998 dopo aver pubblicato in totale 3.028 numeri.cite-ref-0-1-5[1] Molti gli autori di fumetti che hanno collaborato alla rivista, come mwnwLuca Enoch ed altri, sono poi approdati alla mwoaSergio Bonelli Editore; molti furono anche gli illustratori delle copertine, tra gli altri mwoqWalter Molino.
Tra gli artisti principali che lavorarono per la testata: Antonio Salemme, mwpgGiuseppe Cappadonia, Ferdinando Vichi, mwqaSergio Montipò, mwqqCarlo e mwqgVittorio Cossio, mentre ad esordire sulle sue pagine furono mwqwWalter Molino e mwraAurelio Galleppini.
L'Intrepido d'oro
Albo d'oro Serie A
Albo d'oro Serie B
Albo d'oro Serie C1
Note
cite-note-0-11. ↑ mwaz0mwaz4mwaz8L'Intrepido, su mwaaaguidafumettoitaliano.com. mwaaeURL consultato il 30 maggio 2017.
cite-note-22. ↑ mwaaumwaaymwaacL’Intrepido 1919, su mwaagguidafumettoitaliano.com. mwaakURL consultato il 31 maggio 2017.
cite-note-33. ↑ mwaa0mwaa4mwaa8FFF - Testate, INTREPIDO (1919), su mwabalfb.it. mwabeURL consultato il 31 maggio 2017.
cite-note-44. ↑ mwabumwabymwabcStoria degli ultimi cinque anni dell'Intrepido formato libretto (mwabgmwabkPDF), su mwabocartesio-episteme.net.
cite-note-55. ↑ mwab4mwab8mwacaViolenza e censura, su mwaceamazingcomics.it. mwaciURL consultato il 26-11-2007.
Bibliografia
• Leonardo Becciu, mwacyIl Fumetto in Italia, Sansoni, 1971
• Gianni Bono, mwacgGuida al fumetto italiano, Epierre, 2003
• Franco Fossati, mwacoDizionario Illustrato del Fumetto, Mondadori, 1992
Voci correlate
Collegamenti esterni